La dieta chetogenica nel trattamento del lipedema

Articolo a cura del Dott. Piero Labate, PhD, biologo nutrizionista.

La dieta chetogenica è un trattamento terapeutico nutrizionale che sfrutta la fisiologica capacità del corpo umano di utilizzare metabolicamente grassi e chetoni quando il glucosio non è più disponibile come principale fonte di energia.

Come funziona

I corpi chetonici sono molecole antinfiammatorie utilizzabili sia come substrato energetico alternativo al glucosio, che per la riduzione della produzione di radicali liberi; tra i corpi chetonici, quello che sembrerebbe in particolare diminuire la cascata infiammatoria è il beta-idrossibutirrato.
Per entrare nello stato di chetosi fisiologica bisognerebbe ridurre l’apporto di carboidrati a una soglia inferiore ai 50 grammi giornalieri, assumere proteine nella norma (0,8-1,2g per kg di peso corporeo) in base allo stato fisiologico del paziente, e compensare il restante fabbisogno energetico con la quota di grassi fino a raggiungere l’80% dell’introito calorico.

La dieta chetogenica venne studiata nel 1920 per la prima volta, inizialmente come terapia per i bambini affetti da epilessia. Nei decenni successivi le sue applicazioni si sono rivelate efficaci in diversi ambiti della medicina, fra cui la riduzione dei parametri di rischio cardiovascolare, la perdita di peso in situazioni di sovrappeso e obesità, o il controllo, nel breve periodo, del diabete di tipo 2. Vi sono sempre più numerose e incoraggianti prove scientifiche dell’applicazione della dieta chetogenica a ulteriori condizioni patologiche quali acne, emicrania e cefalea, PCOS (sindrome dell’ovaio policistico).

Per quanto riguarda il trattamento del lipedema, la dieta chetogenica non è ancora supportata da dati scientifici validati, anche se gli studi in corso paiono promettenti; in particolare, si attende la pubblicazione dei risultati di un ultimo studio effettuato nel 2019 in Norvegia.

L’esperienza statunitense

L’uso dietoterapico della chetosi nel lipedema è stato recentemente supportato dall’esperienza di Leslyn Keith (autrice del libro “The ketogenic solution for lymphatic disorders”) Catherine Seo, Carol Rowsemitt, Megan Pfeffer; avendo constatato l’efficacia del trattamento chetogenico sul linfedema, Keith e Seo si sono interrogate insieme sulla possibilità di estenderlo anche al lipedema.

La dieta chetogenica per il lipedema nel metodo Keith-Seo si basa sull’utilizzo di alimenti naturali, non processati industrialmente (o solo in minima parte), sull’eliminazione di possibili intolleranze ai conservanti e agli additivi, sulla riduzione di interferenti endocrini come i fitoestrogeni. Alla base della dieta chetogenica nel lipedema ci sono carni, preferibilmente da animali allevati al pascolo, pesce pescato e non da acquacoltura, grassi sani provenienti da olio extravergine di oliva, olio di cocco, avocado, carboidrati da verdure a foglia verde, e in base alle esigenze, intolleranze, preferenze individuali possono essere inseriti uova, latticini, frutta secca e bacche.

Mantenimento
Pure in scarsità di dati sperimentali, le diete chetogeniche fortemente  ipocaloriche sembrerebbero avere un effetto rebound sul grasso lipedematoso. Una dieta chetogenica isocalorica e ben calibrata, oltre a risultare più sostenibile sul lungo periodo, potrebbe quindi ridurre la possibilità di un aggravamento del lipedema.

Per evitare complicanze e valutare le controindicazioni assolute è allora doveroso affidarsi a nutrizionisti esperti nell’applicazione al lipedema di protocolli chetogenici, che siano in grado di operare i necessari adattamenti al singolo paziente. Rivolgersi a professionisti che abbiano esperienza nel trattamento della patologia è di fondamentale importanza, considerato che non esiste al momento una chiara documentazione medica e scientifica di riferimento.

Bibliografia

The Ketogenic Solution for Lymphatic Disorders: A Proven Way to Lose Weight and Reduce Lymphatic Swelling
 Keith, Leslyn